FITOTERAPIA.

In un contesto nutrizionale olistico è importante considerare anche la Fitoterapia, infatti l’uomo fin dalla preistoria ha fatto ricorso all’uso delle piante per curarsi e mantenere il suo benessere.Nell'ambito Nutrizionale si possono citare alcune piante che grazie alle loro azioni possono migliorare il processo digestivo, i vari processi metabolici, il drenaggio e la depurazione delle tossine. Spesso si ha un sovraccarico funzionale dell’apparato digerente che si manifesta con vari sintomi come aria nello stomaco, pesantezza gastrica, dolori spasmodici ecc. che nell’insieme vengono definiti come dispepsia, questo è dovuto al fatto che l’apparato digerente non esplica in modo ottimale la sua funzione. La digestione, infatti, è un processo che coinvolge non soltanto lo stomaco ma anche tutti gli altri tratti del tubo digerente e implica una successione cronologica delle secrezioni orali, gastriche, duodenali, biliari e pancreatiche, quindi affinchè la digestione possa avvenire in modo corretto è necessario che i vari organi dell’apparato digerente funzionino in ogni momento in modo ottimale e che si abbia un equilibrio cronologico delle secrezioni digestive.

In natura esistono molte piante che agiscono sull’apparato digerente e ne migliorano molto il funzionamento.

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Piante eupeptiche

 

Le piante eupeptiche aumentano la secrezione del succo gastrico agendo sulle terminazioni nervose situate in organi lontano dallo stomaco (palato, lingua). Fra le piante eupeptiche si può utilizzare:


 

La genziana (genziana lutea, radice) che per i suoi principi amari stimola la secrezione cloropeptica;

 

 

 

 

 

Il trifoglio fibrino (Menyanthes trifoliata, foglie) che oltre ai glicosidi amari contiene anche sostanze cinarinosimili capaci di stimolare le funzioni del fegato e di depurare l’organismo.

 

 

 

Piante Carminative

 

Le piante carminative sono importanti soprattutto per alcuni sintomi associati ad una cattiva digestione come il meteorismo e la flatulenza, questi disturbi sono abbastanza comuni e derivano dalla distensione del tubo digerente causata dall’eccessivo accumulo di diversi tipi di gas nel suo interno, principalmente localizzati nello stomaco e nell’intestino crasso. Le piante carminative esplicano la loro azione probabilmente per gli oli essenziali contenuti in essi che avendo un’azione antisettica combattono gli agenti della putrefazione e della fermentazione intestinale eliminando così una delle cause che portano alla formazione di gas; alcuni studi sperimentali riconducono l’attività delle piante carminative, anche ad un’azione diretta sulla parete intestinale con un miglioramento del tono della muscolatura liscia, e conseguente stimolo all’eliminazione dei gas e riduzione delle manifestazioni spastiche.


anice verde

 

L’anice verde (Pimpinella anisum, semi) può essere utilizzata per la sua azione carminativa, stomachica e anche antispastica nelle contrazioni dolorose gastriche e intestinali, è capace di inibire il manifestarsi di fenomeni fermentativi e la conseguente formazione di gas nello stomaco e nell’intestino.





Il Carvi
(Carum carvi, semi), viene impiegato come stomachico poiché l’olio essenziale favorisce la secrezione gastrica migliorando la tollerabilità di molti cibi, soprattutto quelli grassi.

 

 




Il Coriandolo
(Coriandrum Sativum), può essere utilizzato anche come stomachico e carminativo, infatti, le proprietà dei semi sono dovute alla presenza dell’olio essenziale che ha anche azione batteriostatica e fungicida.

 

 

 

Piante Antinfiammatorie

 

Spesso si può avere infiammazione della mucosa gastrica o di altri tratti dell’intestino dovuta all’irritazione provocata da diverse sostanze come alimenti, microrganismi, farmaci, alcol ecc.

 

 

La Camomilla (Matricaria recutita), la cui parte attiva è rappresentata dai capolini, ha ottime proprietà antinfiammatorie, cicratizzanti, antibatteriche e spasmolitiche e quindi può essere utile in tutti i casi di infiammazione a carico del tratto gastro-intestinale.


Piante Depurative

 

Per l’organismo è molto importante il processo di smaltimento delle tossine e delle scorie del catabolismo; lo stato di benessere e di salute di una persona dipende in maniera rilevante dalla capacità dell’organismo di disintossicarsi e di eliminare le tossine. Fegato e reni svolgono un ruolo importantissimo nel continuo processo di disintossicazione e possono essere aiutati nella loro funzione da un drenaggio a base di piante officinali appropriate insieme ad una corretta alimentazione e ad un corretto stile di vita.

 

Il tarassaco (taraxacum officinale) che contiene: sostanze amare, fitosteroli, vitamine del gruppo B, vit. A, vit. C, e buone quantità di potassio, stimola l’escrezione renale e la secrezione epatica, è utile quindi come coleretico, amaro eupeptico, coadiuvante nel trattamento delle epatopatie, colecistopatie e disturbi digestivi soprattutto nella digestione dei grassi. Preparati a base di tarassaco stimolano, infatti, il flusso biliare, aiutano il corretto funzionamento di fegato e cistifellea, e aiutano anche la diminuzione di tassi ematici elevati di lipidi.

 

Un’altra pianta depurativa molto utile è il carciofo (cynara scolimus, foglie) che grazie ai suoi principi attivi: cinarina e acido caffeico, aumenta sia la quantità di bile prodotta che la quantità di acidi biliari e di colesterolo espulsi insieme ad essa per cui può essere utilizzata anche come coadiuvante nei casi di ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia.


 

Il Boldo (Peumus boldus molina, foglie) è un ottimo colagogo e colecistocinetico. Il suo principio attivo più importante è la boldina, una frazione alcaloidica contenuta nelle foglie, che ha un’azione elettiva sulla secrezione biliare e soprattutto sulla fluidificazione della bile infatti, ha la capacità di modificare le caratteristiche chimico-fisiche della bile, abbassandone la sua concentrazione e diminuendo la sua viscosità, il boldo quindi, può essere utile per migliorare il flusso della bile e conseguentemente il processo digestivo.


Una pianta importante come epatoprotettore è il Cardo mariano (Silybum marianum), il suo componente principale è la silimarina che agisce come antagonista nei confronti di numerosi agenti epatotossici tramite un meccanismo d’azione doppio, infatti, da una parte modifica la struttura della membrana cellulare esterna degli epatociti impedendo l’ingresso degli agenti epatotossici, dall’altra stimola l’attività della polimerasi A dei nucleoli, con conseguente aumento della sintesi proteica a livello ribosomiale e quindi questo conduce alla rigenerazione del fegato con la produzione di nuovi epatociti. Il Cardo mariano ha anche delle ottime proprietà antiossidanti, infatti la silimarina ha la capacità di incrementare il glutatione e la superossidodismutasi che rappresentano nel nostro organismo i due principali sistemi di difesa fisiologici contro i radicali liberi, e ha anche un’azione coleretica e ipocolesterolomizzante in quanto la silimarina è in grado di ridurre l’attività dell’enzima deputato alla sintesi epatica del colesterolo.

 

L’orthosiphon (orthosiphon stamineus) è utile come diuretico-depurativo. L’effetto diuretico non elimina solo l’acqua ma anche i cloruri, l’urea e altri cataboliti per cui può essere un ottimo aiuto nei casi in cui i valori di azotemia, uricemia, colesterolemia risultano aumentati.

 

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