MINERALOGRAMMA

 

Uno dei metodi più utili per risalire all’individualità biochimica della persona è il Mineralogramma (o analisi dei minerali intracellulari) che si effettua attraverso un semplice prelievo di un campione di capelli che viene analizzato attraverso uno spettrofotometro dopo essere stato trattato in soluzione acida. Il capello riflette esattamente il contenuto dei minerali presenti nei tessuti in quanto i valori dei minerali sono molto più stabili rispetto al sangue in cui fluttuano costantemente.

 

Il Mineralogramma misura 39 minerali compresi i minerali tossici; per una interpretazione ottimale bisogna considerare un valore ideale e i rapporti ideali fra i vari minerali infatti questi rapporti si possono correlare a molte funzioni biochimiche e quindi allo stato funzionale di numerosi apparati e sistemi del corpo umano.

 

Fra i rapporti più significativi che vengono presi in considerazione si ha il rapporto: calcio-fosforo, questo rapporto è messo in relazione al comportamento del Sistema Nervoso Autonomo, il valore ideale di questo rapporto è considerato 2,6:1, quando i livelli sono superiori per un’aumentata percentuale di calcio si interpreta questa condizione come una prevalenza della branca parasimpatica del S.N.A., se invece i livelli sono inferiori si avrà predominanza della branca Simpatica.

 

Altri due importanti rapporti da prendere in considerazione sono i rapporti: calcio/potassio e sodio/magnesio che esprimono la funzionalità delle due più importanti ghiandole regolatrici della produzione energetica, la tiroide e il surrene; il rapporto calcio/potassio è un buon indicatore dell’attività periferica dell’ormone tiroideo in quanto il calcio ha una azione sedativa nei confronti della tiroide mentre il potassio è indispensabile per la penetrazione dell’ormone tiroideo T3 nelle cellule bersaglio. Se si ha un rapporto aumentato rispetto all’ideale quindi con prevalenza di calcio rispetto al potassio questo potrebbe essere indice di una diminuzione sub-clinica della funzionalità tiroidea, se invece il rapporto è diminuito è indice di iperfunzionalità. Il rapporto sodio/magnesio consente di valutare il funzionamento della ghiandola surrenale, infatti il contenuto di sodio nel capello tende ad essere espressione dell’attività dell’aldosterone, bassi livelli di sodio corrispondono a ridotti livelli di aldosterone e quindi ad attività surrenale diminuita, se il rapporto è invece aumentato si avrà una attività surrenalica aumentata.

 

Esempio di Mineralogramma (clicca sull'immagine per ingrandire)

 

 

 

In base ai risultati del mineralogramma si potranno dare ulteriori indicazioni sugli alimenti e integratori alimentari da assumere; infatti sia i sali minerali che le vitamine si possono classificare in stimolanti o sedativi in base alla loro influenza sulle ghiandole endocrine e anche gli alimenti si possono considerare stimolanti o sedativi in relazione al minerale predominante contenuto.

 

Supplementi Stimolanti

Minerali: P-NA-K-Fe- Mn-Se

Vitamine :A-E-B1-B6-B10-B3

Supplementi Sedativi

Minerali: Ca-Mg-Zn-Cu-Cr

Vitamine: D-B12

 

Se si ha predominanza Parasimpaticotonica in cui il livello energetico tende a rallentare si può consigliare l’introduzione di alimenti ricchi di proteine magre, bisogna ridurre l’introduzione di grassi e oli e i carboidrati dovrebbero essere non raffinati. Importante è anche dare indicazioni per riequilibrare l’iporeattività della tiroide e del surrene:

 

  • Evitare o ridurre i cibi che rallentano l’attività tiroidea, come i cibi ricchi di calcio (latte e derivati), le verdure della famiglia delle brassicacee (cavolo, verze, broccoli, ecc);
  • Aumentare i cibi ricchi di potassio: tacchino, pollo, manzo magro, lenticchie, zucchine, carciofi, pomodori, albicocche, banane, mele, prugne;
  • Utilizzare cibi ricchi di acido fitico, che rallenta l’assorbimento intestinale del calcio, minerale sedativo della tiroide;
  • Evitare o ridurre alimenti che potrebbero rallentare l’attività surrenalica.

 

Se si ha predominanza Simpaticotonica si avrà un metabolismo veloce quindi bisogna consigliare alimenti che contengono sali minerali sedativi che diminuiscano la funzionalità della tiroide e del surrene, se questi sono iperfunzionanti, quindi bisogna aumentare i cibi che contengono calcio e magnesio, e ridurre l’assunzione di sodio e di tutti i cibi che ne contengono molto, ridurre l’assunzione di carboidrati anche non raffinati e aumentare l’assunzione di grassi soprattutto polinsaturi.

 

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